BLINK CIRCUS “TEATRO FOTOGRAFICO”

Dal 3 al 6 settembre, Incinque Open Art Gallery Monti

di Lorenzo Mastroianni

La storia di una carovana circense, in giro per l’Europa , ambientata agli inizi del 1900 e il suo incontro con otto personaggi dalle abilita’ speciali, che entreranno a far parte del carrozzone Blink Circus. LADY CLAIRE (la ballerina di ghiaccio ed il suo pubblico immaginario), JEAN BAPTISTE GUILLARME (lanciatore di coltelli dalla mira infallibile), Le SIAMESI TRAPEZISTE (comunicano tra loro con il pensiero), l’equilibrista Miss SAMYRA (riesce a stare in equilibrio solo sugli schienali delle sedie), MISS TEMPLE (proietta i suoi sogni tramite il suo binocolo), Mrs CROW (regina dei profumi), Mrs LYDIA (la signora fluttuante e la sua bambola speciale), Miss LETYSY (quando apre la scatola sul suo cappello escono parole che lasciano tutti incantati). Tutte le sere, al tramonto, un presentatore circense apre il suo piccolo circo ogni 30 minuti, per 15 visitatori alla volta, per far conoscere gli otto circensi dalle abilita’ speciali e, altri 100 personaggi che vivono nel piccolo mondo Blink Circus.

Lorenzo Mastroianni è nato ad Isola del Liri (Fr) il 25 agosto 1980. Specializzato in fotografia di ritratto, è un fotografo professionista dal 2003. Nel 2010 inizia un lavoro di ricerca artistica sul ritratto surrealista lowbrow, corrente che richiama al suo interno diversi stili: “gotico, steampunk, surrealismo e vittoriano”. Nasce così il progetto artistico Blink Photographic Circus. Ne cura personalmente fotografie, scenografie, costumi di scena e installazioni. Le opere vengo esposte, in miniatura, in un tendone da circo alloggiate in carillon e visibili attraverso lenti di ingrandimento fornite all’ingresso ai visitatori. Dal 2010 lo spettacolo partecipa a 360 festival nazionali e internazionali d’arte contemporanea, teatri, arte di strada, circo contemporaneo e gallerie. Berlino, Bruxelles, Barcellona, Parigi, Lugano, Locarno, Losanna, Berna, Bellinzona, Vienna, Graz, Maribor, Skopje, nei teatri Eliseo, Sala Umberto di Roma, Verdi di Parma, Comunale di Casalmaggiore (Bo) e Comunale di Reggio Emilia sono alcune delle esperienze professionali più entusiasmanti tra cui spicca la convocazione come ospite d’onore al Giffoni Film Festival e l’allestimento al Carnevale di Venezia nel 2018.

Nel 2012 è l’unico fotografo italiano ad essere selezionato dalla direttrice della rivista Vogue, Franca Sozzani, ed invitato ad esporre nella galleria One Peace Art in via Margutta a Roma nella notte del Vogue Fashion’s Night Out. Il corriere della Sera, Architectural Digest e La Repubblica pubblicano immagini e dedicano ampi servizi al progetto. Nel 2015 la FIAP, Federation International of Photographic Art di Parigi, nomina il progetto Blink Circus tra le mostre più belle dell’anno nel proprio almanacco. Nel 2019 è inserito dalla De Agostini ne “l’Atlante dell’Arte Contemporanea” una guida ai migliori artisti contemporanei dal 1950 ad oggi.

Note:
Dal 2008 è il direttore artistico e docente della scuola di fotografia Blink Photo School. Dal 2016 è docente di fotografia surrealista al centro sperimentale di fotografia Adams di Roma. Nel 2019 vince il premio Adrenalina nella sezione: “Fotografia d’Autore”.

“BLINK CIRCUS” TEATRO FOTOGRAFICO

E’ un’installazione d’arte/teatro viaggiante unica al mondo. Il circo fotografico unico nel suo genere con 400 repliche all’attivo. Uno spettacolo itinerante in stile vittoriano in un piccolo chapiteau di 35 Mq (7mtx5mt). All’ingresso, una breve introduzione e spiegazione ai visitatori (15 alla volta) con consegna delle lenti d’ingrandimento che verranno usate per osservare oltre 100 immagini in miniatura con effetto 3D. All’interno un palco che accoglie nove installazioni/libro in stile circense tutte contenenti fotografie in stile surrealista in miniatura e otto illustrazioni dei personaggi narrati; tutto realizzato dall’artista Lorenzo Mastroianni (fotografie scenografie e costumi). Lo spettatore verra’ avvolto in questo percorso onirico da un audio-racconto musiche luci e suoni sincronizzati che accompagneranno il tragitto alla scoperta di questo mondo per 30 minuti di tempo.

Potete vedere tutte le immagini e le info qui

 

 

 

Il progetto Blink Circus nasce nel 2010 ed e’ stato installato in oltre 400 festival d’arte, teatro, circo contemporaneo, buskers … Teatro Eliseo Roma , Carnevale di Venezia ,Teatro Verdi Parma, Teatro Casalmaggiore BO, Teatro Comunale Reggio Emilia ,Teatro Sala Umberto Roma, Teatro Il Cerchio Parma, Teatro Tagliavini Novellara RE e anche a Bruxelles/ Parigi/ Barcellona/ Maribor/ Graz/ Lione/ Koper /Tolosa/ Vienna/ Skopje/ Losanna/ Berna/ Lugano/ Locarno/ Bellinzona /Milano/ Torino/ Roma/ Fossano/ Udine/ Bolzano/ Genova/ Trento/ Cuneo/ Alessandria/ Cosenza/ Varese/ Mantova/ Verona/ Catanzaro/ Ancona /Salerno/ Venezia/ Foggia/ Forli/ Piacenza/ Taranto/ Agrigento/ Rieti/ Treviso/ Arezzo/ Padova/ Firenze/ Reggio Calabria/ Grosseto/ Potenza/ Livorno/ Caserta/ Catania /Palermo/ Siracusa/ Ascoli/ Avellino/ Reggio Emilia/ Ferrara/ Matera/ Olbia /Cagliari/ Bari/ Lecce/ Brindisi /Campobasso /Bergamo /Brescia/Pisa/ Sondrio/ Imperia/ Ravenna/ Benevento/ Savona/ Viterbo/ Parma/ Modena…

1° PREMIO EUROPEO MIGLIOR FOTOGRAFIA ARTISTICA, SCENOGRAFIA E COSTUMI ASSEGNATO DALL’INTERNATIONAL FEDERATION OF PHOTOGRAPHIC ART DI PARIGI (F.I.A.P.) DELL’ANNO 2015.

2018 inserito dalla DE AGOSTINI nell’ATLANTE DELL’ARTE CONTEMPORANEA tra i migliori artisti dal 1950 ad oggi.

https://blinkcircus.jimdo.com/

https://www.facebook.com/blink.circus/

INTERVISTA DI FRANCESCA SALLUSTI A LORENZO MASTROIANNI

Francesca.: Nelle tue opere c’è un anacronismo o non c’è nessun riferimento temporale? E nelle persone e nelle scenografie ci sono cenni storici, letterari o di altra natura?

Lorenzo.: L’idea è quella di creare una sorta di immagine a due strati temporali. Viste a primo impatto devono sembrare delle fotografie realizzate in un periodo storico diverso da quello contemporaneo ma scrutando a fondo, l’osservatore può chiaramente attribuire una collocazione del periodo di realizzazione dell’opera. Questo attraverso gli oggetti, anche di uso quotidiano che sono inseriti nelle scenografie o nei costumi. Ci sono tantissimi richiami e tributi a grandi maestri della fotografia, della pittura, del cinema… chiari riferimenti a Saudek, Witkin, McQuinn, Boldini, Velasquez, Yves Klein, Magritte, Klimt… solo per citarne alcuni.

Francesca.: Come mai hai scelto di “mettere” tutta la tua produzione in un circo?

Lorenzo.: Il progetto è inserito e viaggia in un circo perché è un richiamo ai carrozzoni itineranti di inizio secolo scorso. L’idea di creare una mostra itinerante mi ha sempre affascinato. Fuori dalle gallerie d’arte e per strada… libera di essere osservata da tutti. Senza il filtro del contenitore artistico qual è la galleria d’arte che filtra e seleziona naturalmente gli avventori.

Francesca.: Per te la “bellezza” è rintracciabile sempre in una scelta estetica o può essere anche “sconfinata”, dunque non poggiare su alcun fondamento sociale riconosciuto?

Lorenzo.: Ovviamente per me la bellezza è sconfinata. Non può non essere che in questo modo dal mio punto di vista. La ritrovo nell’imperfezione della forma degli oggetti e dei volti delle persone che fotografo. Adoro gli oggetti dismessi, corrosi dal tempo. Amo tutto ciò che gli altri definiscono usurato o “da sostituire” con qualcosa di nuovo. Così come amo scegliere le persone che staranno all’interno delle scenografie a farsi ritrarre, non in base alla bellezza estetica fotografica riconosciuta dalla massa ma dalla particolarità dei propri difetti estetici.

Francesca.: Quanto la stravaganza può ergersi e quando smette di essere stravagante?

Lorenzo.: Per me la stravaganza quando dilaga in volgarità smette di ergersi. Quella linea che oggi si prevarica spesso nei costumi, nei modi e nell’accesso smisurato ad internet ha scavato un solco grandissimo tra l’essere stravaganti e volgari.

Francesca.: Cos’è la tradizione? Credi sia inutile nell’arte, nel senso che potrebbe comprometterla rendendola banale e limitando così il suo messaggio?

Lorenzo.: No assolutamente, la tradizione dal punto di vista dell’arte rappresenta nel 90%dei casi, l’eleganza. Non credo possa rendere banale un’opera.

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